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Le prossime fasi emotive.

” Voi non siete mai soli o senza aiuto: la forza che guida le stelle guida anche voi.”

(P.R. Sarkar)

Disegno di Maria Cristina Rocco

Da circa 45 giorni ci ritroviamo in uno stato di isolamento forzato attraverso l’ espressione dell’ autorità e per motivi sanitari. Le due motivazioni unite non possono che aver generato paura, sgomento, frustrazione, ansia e senso di impotenza, in un clima di terrore e confusione che incidono sulla psiche degli individui. Nel tam tam mediatico delle tante e confuse notizie apprese da tv e giornali, tra tante voci eccellenti che si sono espresse è mancata quella degli operatori a livello psicologico ed emotivo, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, operatori olistici. In quanto insegnante di yoga e studiosa del benessere non posso non osservare il cambiamento radicale a livello emotivo e psichico delle persone, in cui osserviamo uno spostamento dell’ attenzione e delle priorità che in situazioni di normalità non ci sono. Il caos generato dalla paura di morire, di non poter più lavorare, il sentirsi impotente di fronte agli eventi e l’ incertezza per il futuro hanno generato una forte concentrazione di rabbia, panico e depressione.
Dalle situazioni prolungate di emergenza generalmente si generano due reazioni in base alla personalità e al carattere: rabbia (connessa alla paura) o depressione (connessa al senso di colpa). Nei prossimi mesi avverrà con ogni probabilità una fase molto delicata dal punto di vista emotivo e dovrà essere cura di ciascuno di noi ritrovare fiducia in sé stessi, nella vita e nelle proprie possibilità. Esiste un abbraccio cosmico che, se avvertito, sblocca il nostro senso di abbandono e ci rende nuova energia, di cui ora siamo scarichi. Ciò che sarà importante finito l’ isolamento sarà a mio avviso il contatto con la natura per avere energia, il parlare meno possibile dei nostri problemi con chi ci capita e delle tecniche di ristoro emotivo. Sappiamo del coronavirus, da ciò che dicono i medici, che colpisce i polmoni dando difficoltà respiratorie. A livello inconscio la mancanza di respiro è associata alla paura, al meccanismo di difesa che libera l’ adrenalina davanti a un pericolo. I polmoni in medicina tradizionale cinese sono associati alla tristezza e certamente in questo periodo la tristezza è l’ emozione principale causa isolamento sociale in special modo dalle persone che fanno parte della nostra vita e che riteniamo importanti. La mancanza di contatto fisico con chi amiamo abbassa il nostro livello energetico e questo nutrimento assente ora avrà bisogno di essere incentivato e cercato. Esercizi di respirazione (pranayama) semplici sono alla base del nutrimento energetico, unitamente alla ferrea volontà di non lasciarsi schiacciare dalla sofferenza.
C è un altro problema che nelle ulteriori prossime fasi dovremo affrontare, la paura dell’altro. Non credo sarà facile per molte persone riprendere la propria vita sociale senza il timore di avvicinarsi agli altri, seppur con il distanziamento imposto di 1 metro. Credo che una grande responsabilità ce l’ abbiano i mezzi di informazione che in queste lunghe settimane hanno dato informazioni contrastanti e ansiogene generando in molte persone una fortissima paura.
Una situazione emergenziale genera sempre caos anche in chi deve gestirla, quindi bisogna pensare che ciascuno può trovare in sé le risorse per uscire fuori da un circolo vizioso che rischia di trascinarci in un vortice di tensione costante e paura, emozioni che hanno una bassa vibrazione e che fanno male alla salute. La buona salute passa inevitabilmente per il nostro sistema immunitario, magnifico centro di bene e male, il quale è composto da una parte fisica ed una emotiva e psichica, e si trova nell’ intestino chiamato “secondo cervello” secondo la teoria dei due cervelli di Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University, ed è piuttosto intuitivo rendersi conto da sé che quando la nostra parte emotiva è in pace anche il nostro intestino lo è e viceversa.

Non siete soli, nessuno lo è realmente se avverte la sua compagnia come qualcosa di speciale. Respirazione profonda, silvoterapia (abbracciare gli alberi) e meditazione sono importanti al fine di ripulire la mente dalle mille informazioni avute e prodotte dal nostro pensiero in questo periodo. Questa pulizia energetica e mentale sarà molto importante per poter affrontare le crisi, economiche ed esistenziali, che inevitabilmente ci saranno, problematiche che fanno parte del ciclo della vita su questa terra, cambiamenti che generano ansia ma anche istinto di sopravvivenza. Alle tecniche che ho descritto sopra potete unire walnut e rock rose, due fiori di Bach (prodotti naturali che agiscono a livello emotivo ) per l’ adattamento al cambiamento e il panico.

Emanuela Pandolfi