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Lo stato attuale

Sono passati.quasi tre anni, e sembrano trenta. Tre anni in.cui tutto è cambiato, tutto. Nella completa indifferenza di istituzioni, pubbliche e private, continuano le nostre vite, completamente differenti dalla precedente. Tanti mancano all’ appello, intere famiglie sterminate, il nostro paese e le nostre frazioni ormai inesistenti, ridotte ad un.cumulo.di macerie o ad una distesa deserta. Persone e paesi che restano solo nei.nostri ricordi. Le catastrofi ci sono sempre state, e ancora ci saranno, certamente quelle tra il 2016 e il 20017 hanno distrutto.il centro Italia, e fatto tanti morti in relazione alla.popolazione presente. Girare per Amatrice oggi.sembra un viaggio dentro sé stessi, vuoto e desolazione, strade stravolte, macerie dove prima c erano le case, e ogni casa è un.ricordo, ed ogni persona che vi abitava era un fratello, o, più spesso, un ricordo di.chi non c è più. Anche se un.giorno Amatrice e frazioni saranno ripopolate da altre persone (come spero), niente sarà più come prima, perché le persone non si possono sostituire. Potrà riformarsi un.territorio, qualche casa, le attività, l urbanistica, ma le persone non si possono ricostruire, né noi torneremo quelli di un tempo, un tempo di.cui.ho nostalgia, un tempo in.cui, nonostante le difficoltà della vita e del quotidiano, come per tutti, non avevamo.sulle spalle un fardello pesantissimo, fatto.di tanto dolore e problemi, con cui dovremo convivere per sempre. La mancanza di tutti voi deceduti è davvero grande, la sofferenza del vedere il proprio paese ridotto ad una scena di guerra insopportabile. Che dire, che Dio ci sia sempre vicino🙏❤

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Emanuela Pandolfi