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Testimonianze 1° Memorial Deceduti Sisma Centro Italia 2016/2017

Mi chiamo Valerio, mi ero trasferito da Rieti ad amatrice un mese prima del sisma, insieme a mia moglie Paola di 47 anni, nostra figlia Benedetta di 12 anni, Giuseppe di 9 e la nostra cagnolina Lola. Quella sera Benedetta e Giuseppe mi accompagnano al lavoro al forno, per poi passare al bar di Patrizia a prendere la pizza che a loro piaceva. Arriviamo al forno, bacio i miei bimbi come sempre e dico loro “Appena preso qualcosa al bar di Patrizia andate a casa”.
Benedetta mi risponde “Certo papà!” E poi…il mostro alle 3.36….
Stavo facendo le rosette quando all’improvviso un boato spaventoso, il crollo dietro il forno, le pareti che si spaccano, il soffitto che di solleva…buio totale …Tutti ci buttiamo dentro il furgone poco fuori dalla porta del forno, secondi interminabili, pensieri che si accavallano nella testa! Le scosse ci danno una tregua, allora esco dal furgone. Domenico, l’altro fornaio, scappa via. Io dico ad Andrea l’aiutante “Devo andare a casa…” Lui mi dice “Fermo!!”. Ci mettiamo sotto l’arco dell’ entrata del forno ed ecco un altra violentissima scossa!
Dopo questa cerco di arrivare a casa (a circa 100 mt dal forno), ma ci sono troppe macerie, montagne di sassi, vetri rotti ed ecco un altra violentissima scossa! Tiro giù da un balcone una ragazza, torno su corso Umberto I°…..Urla e disperazione di chi è sotto i sassi, tetti a terra, polvere, puzza di gas, crolli, unico riferimento le stelle! Finalmente imbocco la via di casa…la speranza…”Signore ti prego!..Fa che siano vivi!”. Invece… tutto crollato, la disperazione più profonda! Urlo i loro nomi, una, due, tre volte, nessuna risposta. Chi mi chiede di togliere i sassi, chi mi chiede i vestiti che avevo addosso, momenti di confusione totale. Poi arrivano i volontari, poi un mio carissimo amico finanziere, Marco. Poi mio zio, i miei fratelli, i vicini sopravvissuti. Poi nel pomeriggio finalmente li rivedo nei loro sacchi, per l’ ultima volta….Vicino a me Don Fabio, Don Fabrizio e il Vescovo Domenico Pompili. “Il Signore mi è vicino, ho pensato”. Loro non ci sono più qui con me, ma sono per sempre in me, nel mio cuore.

Lola verrà recuperata 12 ore dopo, immobile accanto a Benedetta….Era rimasta accanto alla sua padroncina, che adorava, sotto shock cosi tanto da non abbaiare. Sono certo che lei mi è stata risparmiata come segno.tangibile della presenza dei miei cari.

Valerio e Lola
Paola, Benedetta e Giuseppe

Emanuela Pandolfi